L'Attestato di Certificazione di un edificio o di una singola unità immobiliare è un documento che ne attesta l'efficienza in termini di consumi energetici.
Per redigerlo è necessario procedere ad una valutazione integrata dei requisiti energetici dell'immobile, la cosiddetta diagnosi energetica (Energy audit), una procedura volta a definire in dettaglio il profilo di consumo energetico dell'edificio. La Diagnosi Energetica consente di individuare eventuali inefficienze e criticità e di intervenire sulle medesime, quantificando le opportunità di risparmio energetico e procedendo alla riqualificazione energetica dell'edificio, con rigorosa attenzione al rapporto costi/benefici. In base alla valutazione dei suoi requisiti in termini di isolamento, coibentazione e capacità di risparmio energetico, all'edificio viene assegnata una classe energetica.

In Europa la 2002/91/CE e la 2006/32/CE sono le direttive di riferimento per la certificazione energetica. Emanate con la finalità di diminuire i consumi energetici comunitari, ridurre le emissioni di CO2 ed introdurre nuovi standard progettuali per gli edifici di nuova costruzione o oggetto di importanti ristrutturazioni, le direttive richiedono agli Stati membri di emanare la normativa di recepimento.

In Italia la certificazione energetica degli edifici è stata resa obbligatoria per tutti gli immobili a partire dal 1° luglio 2009, come previsto dal decreto
legge del 19/08/2005 n. 192, dal decreto legislativo n. 311 del 29/12/2006 e infine dal decreto del 19/02/2007. L'applicazione della normativa, rispetto alla data di emanazione, è stata graduale: per il primo anno l'obbligo era previsto soltanto per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell'intero
immobile; dal 1° luglio 2008 è stato esteso agli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell'intero immobile ed infine dal 1° luglio 2009, il certificato di efficienza energetica è diventato obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti.
In attesa che venissero emanate le linee guida nazionali, l'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è stato transitoriamente sostituito dall'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), redatto dal progettista o dal direttore dei lavori.
Le linee guida nazionali in materia di certificazione energetica sono state emanate mediante decreto del Ministero dello Sviluppo Economico
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 158 del 10 luglio 2009. Il provvedimento porta a regime, anche nelle regioni che non hanno ancora legiferato in materia, l'attestato di certificazione energetica in luogo dell'attestato di qualificazione energetica, finora vigente nelle sole regioni che hanno già disciplinato in merito a questa tematica.
Il decreto ha il fine di rendere omogenea, coordinata e immediatamente operativa la certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale.
La certificazione energetica costituisce anche, dal primo gennaio 2007, requisito indispensabile per usufruire delle detrazioni Irpef in materia di riqualificazione energetica degli edifici e per accedere al Conto Energia.

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